La linea Proxy Diabete si rivolge alle persone con diabete di tipo 2 residenti in Garfagnana e Media Valle. L’obiettivo è migliorare la qualità della vita e la gestione quotidiana della malattia, avvicinando strumenti e servizi alle persone.
Perché ciò accada le persone con diabete di tipo 2 possono partecipare a un percorso di educazione, fare automonitoraggio della glicemia con un sensore indossabile e sottoporsi allo screening per la retinopatia. Beneficiare di queste azioni è possibile grazie a un processo di integrazione tra i servizi sanitari del territorio e al supporto della tecnologia.
Educazione all’autogestione e pazienti esperti
Chi aderisce al programma può partecipare a un percorso di educazione gestito dalle infermiere e infermieri dell’ASL Toscana Nord Ovest, volto a migliorare la conoscenza della propria condizione e ad adottare strategie e comportamenti utili ad affrontare la vita di tutti i giorni, per esempio stili di vita salutari.
Si diventa così pazienti esperti, in grado anche di supportare e accompagnare altri pazienti nel percorso di autogestione.
Per chi ne ha già fatto esperienza, la relazione tra pari si è rivelata particolarmente utile per rafforzare la fiducia nelle proprie capacità di autogestione e per ridurre il senso di isolamento spesso associato alla malattia cronica. Ad oggi circa 300 persone hanno intrapreso questo percorso.
Automonitoraggio della glicemia
La persona con diabete di tipo 2 che sceglie di utilizzare i sensori per il monitoraggio continuo della glicemia può visualizzare sul cellulare o su un lettore i dati della propria glicemia e intervenire per migliorarli se necessario. Anche il medico di famiglia ha accesso agli stessi dati attraverso una piattaforma online. Questo consente a medico e paziente di condividere in tempo reale le informazioni più rilevanti sull’andamento della patologia e concordare le strategie di cura necessarie.
Oggi sono circa 200 le persone che utilizzano quotidianamente i sensori per il monitoraggio glicemico, con grande soddisfazione e un impatto positivo sull’autonomia e sulla consapevolezza della propria salute.
Screening della retinopatia
Avere il diabete può comportare anche il rischio che si sviluppino altre malattie. Fare lo screening della retinopatia è importante per evitare che la salute dell’occhio possa essere compromessa.
La persona con diabete di tipo 2 può accedere a questo esame non invasivo presso gli ambulatori della ASL individuati sul territorio, e grazie a tecnologie avanzate di facile utilizzo, può identificare precocemente eventuali problemi all’occhio e gestirli con i medici di riferimento.
Il progetto ha coinvolto molte persone con diabete di tipo 2, avviando un cambiamento tangibile nel modo in cui la malattia viene vissuta e gestita ogni giorno. L’obiettivo è raggiungere sempre più persone e costruire un modello di assistenza territoriale replicabile e capace di migliorare concretamente la vita delle persone con diabete.
Interlocutori coinvolti
ASL Toscana NordOvest
– AFT Garfagnana
– AFT Media Valle
– Dipartimento medicina generale
– Dipartimento delle professioni infermieristiche
Enti terzo settore che forniscono le sedi per il percorso di autogestione

